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ImageImageLe Recensioni dell'Arca - L'Arte degli Amanuensi

Stanley 60 1/2 New - Il Test
Info generali

  • Autori :



  • Data : 21/12/2008


  • Principali Materiali ed Attrezzature impiegate :

    Gli attrezzi oggetto del test

    • Stanley 60 1/2 New Low Angle Block Plane



    I materiali impiegati

    • Mogano

    • Douglas

    • Faggio evaporato

    • Bubinga




Il Test

Riprendiamo ora la nostra esposizione con la descrizione delle prove che abbiamo effettuato per testare questa block.

Per saggiare le qualità della lama di serie abbiamo provveduto ad effettuare un test comparativo con una lama Hock in A2 trattata criogenicamente, fornita da Fine-Tools.

Si tratta di una lama decisamente più dura rispetto a quella in dotazione con la pialla, di spessore maggiore e lavorata in modo assai più accurato.

Per la preparazione della lama occorrono infatti solo alcuni minuti, dedicati alla lucidatura del dorso, già pre-lappato, ed alla realizzazione di un tagliente affilato secondo le necessità.

Per la prova, entrambe le lame sono state affilate con uno smusso principale a 25° ed un microbevel di 2° ( avevamo precedentemente affilato la Stanley con un bevel principale pari a 30°, ma poi per uniformità con l’affilatura della Hock abbiamo riportato tale bevel ad un valore di 25° ).

La preparazione della lama Stanley richiede, come già visto, uno sforzo di tempo notevole per la rettifica del dorso, lavorato a macchina in modo piuttosto grossolano.

Questo tipo di lavoro sulla Hock è decisamente più agevole.


Per il test abbiamo usato alcune metodiche diverse:


  • Piallatura di testa su shooting board usando douglas, mogano, bubinga

  • Piallatura di testa a mano libera usando bubinga e douglas

  • Piallatura lungovena usando faggio evaporato e mogano



Per ogni tipo di test le lame sono state riaffilate, riprendendo il filo, e sono state conteggiate le passate effettuate fino a perdere la capacità di taglio.

Ognuna delle lame è stata giudicata come affilata se era in grado, dopo ogni 5 passate consecutive, di radere ancora i peli dell’avambraccio come ad inizio test, non affilata se non era in grado si superare questo tipo di prova.


  • Piallatura di testa su shooting board

    Il test è stato eseguito usando dei listelli spessi 10 mm e larghi circa 40 mm.

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    La differenza in termini di durata del filo aumenta usando essenze gradualmente più dure.

    I numeri riportati in tabella

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    rappresentano il numero di passate effettuate con la block plane con le due lame rispettivamente;
    ogni 5 passate l’affilatura è stata verificata.



  • Piallatura di testa a mano libera

    Il test

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    è stato effettuato usando un listello di douglas spesso 10 mm e uno di bubinga spesso 15 mm.

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    La durata del filo della Stanley sul bubinga è ridottissima, mentre la Hock, a causa dell’affilatura con un angolo (volutamente) troppo basso per il tipo di impiego, è andata incontro ad una microfrattura del tagliente sul lato sinistro.

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  • Piallatura lungovena

    Per questo test abbiamo provato a realizzare dei trucioli continui su due tavole di faggio e di mogano lunghe circa 35 cm.

    La lama Hock ha mantenuto il filo praticamente per oltre 100 passate su entrambi i tipi di legno;
    la lama Stanley si è fermata a 55 passate sul faggio e 70 sul mogano.

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Note Finali

La qualità della lama Hock giustifica sicuramente il prezzo di acquisto, non indifferente per una lama così piccola; la preparazione di fabbrica è eccellente, tanto da richiedere un lavoro limitato per renderla operativa;
lo spessore maggiore la rende decisamente meno incline a vibrazioni e l’impressione che si percepisce durante l’uso è quella di avere un utensile più robusto e stabile.

Di contro la lama Stanley è di fabbrica mediocremente preparata.

L’affilatura dello smusso principale è agevole su entrambe le lame e non richiede un tempo maggiore per la Hock in A2.

Dove le differenze diventano davvero significative è nella durata del tagliente: la Hock una volta affilata permette di lavorare per tempi quasi doppi in tutte le occasioni.

Su legni molto duri, come il bubinga, la lama Stanley dopo pochi minuti di utilizzo richiede una ripresa del filo, laddove la Hock invece riesce a mantenere inalterate le capacità di taglio.

Occorre tuttavia ricordare, come anche dimostrato dalla nostra prova, che le lame in acciaio A2 di norma non andrebbero affilate con angoli di bevel al di sotto dei 30°, pena una fragilità del tagliente che può andare incontro a microfratture.


Dove reperirla


La block è attualmente reperibile presso grosse ferramenta e bricocenter, e presso alcuni rivenditori esteri.


Nota: la recensione è stata eseguita con pialle nuove, acquistate e di proprietà degli autori


by ArcaDiLegno - 2008




  
 staff_arca [ Dom 21 Dec, 2008 06:43 ] Ascolta  Stampa l'argomento