La qualità della lama Hock giustifica sicuramente il prezzo di acquisto, non indifferente per una lama così piccola; la preparazione di fabbrica è eccellente, tanto da richiedere un lavoro limitato per renderla operativa;
lo spessore maggiore la rende decisamente meno incline a vibrazioni e l’impressione che si percepisce durante l’uso è quella di avere un utensile più robusto e stabile.
Di contro la lama Stanley è di fabbrica mediocremente preparata.
L’affilatura dello smusso principale è agevole su entrambe le lame e non richiede un tempo maggiore per la Hock in A2.
Dove le differenze diventano davvero significative è nella durata del tagliente: la Hock una volta affilata permette di lavorare per tempi quasi doppi in tutte le occasioni.
Su legni molto duri, come il bubinga, la lama Stanley dopo pochi minuti di utilizzo richiede una ripresa del filo, laddove la Hock invece riesce a mantenere inalterate le capacità di taglio.
Occorre tuttavia ricordare, come anche dimostrato dalla nostra prova, che le lame in acciaio A2 di norma non andrebbero affilate con angoli di bevel al di sotto dei 30°, pena una fragilità del tagliente che può andare incontro a microfratture.
Dove reperirla
La block è attualmente reperibile presso grosse ferramenta e bricocenter, e presso alcuni rivenditori esteri.
Nota: la recensione è stata eseguita con pialle nuove, acquistate e di proprietà degli autori
by ArcaDiLegno - 2008