E' venuto adesso il momento di dare alla lama il bevel secondario.
Ci serviremo, come gia accennato, della guida per affilatura Veritas MK2 in congiunzione con le pietre sintetiche ad acqua, di grana rispettivamente 6000 e 10000
Settaggio della MK2
Per avere maggiore spazio a disposizione nella fase di controllo della perpendicolarità della lama alla guida mediante l'uso delle squadrette di precisione, abbiamo settato la MK2 per un angolo di 30 gradi sfruttando la posizione della slitta mobile della stessa con riferimento al settore rosso (
High Angles )
e predisponendo il jig di allineamento lama per lo stesso settore
In tal modo, a parità di angolo di bevel, la protusione della lama dalla guida aumenta, permettendoci un uso più accurato ed agevole delle squadrette di controllo.
Abbiamo poi settato il pomello di impostazione del microbevel
in posizione ad
"ore sei", impostando così un microbevel del valore di circa due gradi.
Dopo aver montato il jig sulla guida, e montato lo scalpello sulla stessa
blocchiamo la lama e, tolto il jig, controlliamo con delle squadrette di precisione la perfetta perpendicolarità della stessa
rispetto alla guida.
Eventuali piccoli aggiustamenti potranno essere apportati dando piccoli colpetti al manico dello scalpello, in un senso o nell'altro, fino a quando lama e guida non saranno perfettamente perpendicolari.
Incominciamo adesso la formazione del bevel secondario
iniziando con la pietra di grana 6000, ed effettuando soltanto passate
"a tirare" per evitare che lo scalpello si impunti sulla pietra rovinandola.
Si badi ad eliminare di tanto in tanto la bava metallica che si forma dal lato del fondo, passandolo di piatto
sulla pietra di grana 10000 nel senso indicato dalla freccia, e stando ben attenti a mantenerlo ben adeso alla superficie della pietra stessa per non correre il rischio di creare, anche se piccolo, un
"back-bevel" che, su uno scalpello, potrebbe creare più problemi che benefici (si pensi per esempio all'utilizzo dello stesso come scalpello da "pareggio").
Passiamo ora alla rifinitura del bevel secondario sulla pietra di grana 10000, usando le stesse accortenze.
Dopo poche passate sulla pietra, e dopo il consueto passaggio sulla mattonella MDF con la pasta levagraffi
anche il bevel secondario è terminato.
Abbiamo ovviamente provveduto ad effettuare le stesse operazioni sin qui descritte, dalla spianatura del fondo alla formazione del bevel secondario, su tutti gli altri scalpelli
oggetto del test.
Per quanto riguarda la spianatura del fondo, unica eccezione è stato il Lie-Nielsen che, essendo dotato di un fondo già perfettamente spianato di fabbrica e rifinito a 400 Grit, ha avuto soltanto bisogno della rifinitura dello stesso sulla WS3000 con abrasivo a 1000 Grit, per poi essere lucidato sulle pietre come tutti gli altri.
Relativamente alla lavorabilità delle varie lame, quelle in A2 e HSS si sono presentate più "dure" da lavorare, come del resto era da aspettarsi, mentre tutte le altre ne hanno presentato una ottima.
Da notare che il Valex, in fase di lavorazione, ha prodotto un'antipatica limatura magnetizzata ed abbastanza grossolana, mentre per tutti gli altri il fenomeno è stato trascurabile.
Siamo pronti adesso ad affrontare una "prova su strada" dei 9 scalpelli.