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L'Arca di Legno


Gli apprendisti dell'Arca - AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE



lapin [ Sab 01 Nov, 2014 14:34 ]
Oggetto: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Affilare le lame delle pialle

Descrizione.
Il progetto vuole affrontare le problematiche dell'affilatura di attrezzi manuali come, ad esempio la lama di una pialla, dal punto di vista dei principianti. Giuseppe (Lapin), anche se ha qualche esperienza con le macchine, sta iniziando il suo percorso amanuense, quindi sarà lo junior. John (jhl-verona), poco pratico nell’ uso di macchine, avendo qualche anno di esperienza nell'affilatura di attrezzi manuali sarà ovviamente il senior.

Insieme cercheranno di formulare delle tecniche per rispondere in modo pragmatico alla domande più frequenti, quali:
- come preparare una lama nuova (anche se presa di seconda mano)
- come affilare una lama
- come controllare l'avvenuta affilatura
- come sapere quando la lama ha bisogno di essere riaffilata
- come trovare un metodo anche personalizzato per affilare bene e rapidamente

Verranno affrontate le varie fasi di affilatura: sgrossatura, affilatura vera e propria e lucidatura utilizzando due o più tecniche diverse. L'intento è quello di creare un percorso raggiungibile dai più, con dei controlli ripetibili e confrontabili.

Origini.
Negli ultimi 35 anni le tecniche ed attrezzature disponibili per affilare lame sono cresciute notevolmente, grazie anche all’ importazione di tecniche dall’estero, alla loro diffusione in internet e la presenza di negozi specializzati. La scelta degli stili di affilatura è però, al tempo stesso, diventata confusa e spesso i dibatiti sui forum specialmente anglosassoni degradano in veri e proprio litigi tra le correnti opposte.

In realtà non esiste una tecnica talmente superiore alle altre che possa essere considerata la migliore, altrimenti ci sarebbe già stata una polarizzazione sull’ argomento. Inoltre non è un processo che piaccia alla maggioranza delle persone e quindi una grande parte dei discorsi in rete enfatizzano il più breve tempo di esecuzione (che è facilmente misurabile) ma senza essere in grado di confrontare il livello di affilatura ottenuto.

La migliore tecnica di affilatura è quella che dovrebbe dare ottimi risultati nel minore tempo possibile. Basta sapere come valutare adeguatamente gli aggettivi “ottimo” e “minore”. Ovviamente, Inoltre, c'entra anche il costo: la carta vetrata ha un costo iniziale molto basso, mentre le pietre ad acqua possono essere molto costose, però a lungo termine (qualche anno) il costo totale può diventare l'inverso di quello iniziale.

Tecniche e osservazioni.
Il percorso del senior e dello junior sarà in buona parte dettato dagli attrezzi di affilatura che possiedono già, ma speriamo di invogliare anche altri che usano attrezzi diversi ad aggiungere i loro risultati in modo da costruire una panoramica più ampia possibile sul mondo dell'affilatura.
Il senior (John) usa pietre ad acqua e pasta abrasiva, insieme a carta abrasiva in certi casi per sgrossare, mentre lo junior (Giuseppe) possiede una molla ad acqua ed una pietra combinata diamantata.
L'affilatura verrà eseguita con e senza l'ausilio di una guida semplice del tipo Eclipse.
Cercheremmo di definire dei test per calcolare il livello di affilatura raggiunto, facilmente ripetibile da chiunque, dato che è difficile trovare un microscopio ad elettroni in laboratorio.
Sperimenteremo tecniche diverse per ottimizzare varie livelli di affilatura a seconda del lavoro da affrontare.


Immagini.
Verranno presentate immagini, e se possibile dei video, delle tecniche scelte, con dimostrazioni dei risultati, in modo che possano essere riprodotti da altri con gli stessi risultati, speriamo ottimali.

John & Giuseppe

john giuseppe


vitto [ Sab 01 Nov, 2014 17:51 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Finalmente qualcuno che lavora
Sono tutto occhi e orecchie l'argomento mi interessa

ciao vittorio


vermiglio [ Sab 01 Nov, 2014 18:15 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Mi metto comodo..sono molto interessato!

Un saluto
Marco


Paquito [ Dom 02 Nov, 2014 12:47 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Interessantissimo, procedete pure!


gwood [ Dom 02 Nov, 2014 13:06 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
interessante, servirebbe anche a me, anche se possiedo guide e pietre non ho ancora adottato una
tecnica precisa per l'affilatura.


SEGA [ Dom 02 Nov, 2014 15:32 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
argomento bellissimo a roma dimo e daje facce vede quello che sei bono a fa!!!! siete fortissimi


rencami [ Dom 02 Nov, 2014 15:59 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
bravi, complimenti. Per me l' affilatura, sebbene abbia già avuto qualche approccio, resta un pò un tabu'. Certo la tentazione di avere l' attrezzo che ti agevola e forte ma sembra che per avere qualcosa di serio bisogna investire un bel pò. Quindi sono tutt' occhi.


Ilbisius [ Dom 02 Nov, 2014 18:42 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Seguo con interesse!


lapin [ Dom 02 Nov, 2014 18:48 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Hai letto Mr Senior? Quà abbiamo ringalluzzito parecchi (b)arcaioli
Da buon Junior aspetto le tue direttive. Non esagerare però...


peppe73 [ Dom 02 Nov, 2014 19:20 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Interessante, davvero una bella iniziativa....


jhl-verona [ Dom 02 Nov, 2014 19:24 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Visto Mr Junior. Spero che il nostro progetto farà partire un bel dibattito utile. Per questo, domani, comincerò con i discorsi su come sapere quando la lama ha bisogno di essere riaffilata e come controllare l'avvenuta affilatura. Preparerò qualche foto e un paio di procedimenti. Dato che non sono l'unico in grado di affilare una lama qui, sono fiducioso che con l'aiuto di altri arcanauti, riusceremo ad arrivare ad una procedura ripetibile e facile, in modo che tutti i 'junior' possono arrivare ad affilare bene - senza spendere troppi soldi o troppo tempo.

John


lapin [ Dom 02 Nov, 2014 19:33 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Nice Mr Senior, I'm waiting for that


monello_vagabondo [ Dom 02 Nov, 2014 19:45 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
bravi..seguo con molto interesse..ho una specie di pialla da rianimare..a visto mai!


jhl-verona [ Mar 04 Nov, 2014 01:09 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Allora cominciamo, con un pò di ritardo...

Il buon funzionamento di una pialla è dovuto principalmente alla buona affilatura della lama. Dopo segue il posizionamento del controferro (se c'è), l'apertura della bocca, e la condizione della suola. Ma per me, la lama è 80% del funzionamento.

La definizione del tagliente è semplicemente due piani che si intersecano. Ma non è possibile produre un tagliente perfetto, perchè il metallo stesso non è uniforme, ma composto di granuli di diverse dimensioni.

Ron Hock ha una pagina web che introduce brevemente "l'arte" di affilare, ha scritto un altrettanto famoso libro, The Perfect Edge - il tagliente perfetto.

Prendendo spunto da uno dei suoi disegni, vediamo il mitico ed irraggiungibile tagliente perfetto sulla sinistra, - quello con un raggio zero, che però con l'usura il raggio cresce fino al punto di non tagliare più, sulla destra:

fig1a


Per capire quando il tagliente ha perso il filo ci sono due tecniche; dei sensi e la scienza. Usando la pialla si 'sente' quando il filo si perde, dal comportamento della pialla, le forme dei truccioli, il rumore. Ma questi sono sensazioni che sono difficile da trasmettere per scritto, è più qualcosa che ogniuno deve apprendere per conto proprio.

Dal punto di vista della scienza, quel raggio creato dal consumo del filo ci da un vantaggio, perchè un tagliente di (quasi) zero raggio non riflette la luce, mentre man mano che cresce il raggio reflette sempre più luce.

E' sufficiente girare la pialla e controllare la grandezza di quel filo di luce.

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Questo è una foto di una #5 1/2 guardando la suola. La punta della pialla è sopra, la coda sotto. Sulla lama si vede quel filo di luce. In realtà, ad occhio nudo, era molto più grande di quella in foto - non era particolarmente facile da fotografare.

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In questo secondo foto, sempre della stessa lama, ma questa volta rimosso dalla pialla, è molto più evidente il filo di luce. A parere mio, il filo nella prima foto non sarebbe stato sufficiente per far riaffilare, ma questo secondo filo è sufficientemente grande da richiedere la riaffilatura.

Durante la riaffilatura bisogna rimuovere sufficiente metallo che quel filo di luce sparisce completamente, perchè quel riflesso significa che c'è ancora un raggio sul tagliente. Ci sono altre segnali, come la bavatura, ma di queste cose ne parliamo più avanti.

Abbiamo le stesse due tecniche anche per capire quando la lama è riaffilata, dei sensi e la scienza. C'è chi rade i peli del avambraccio, o appoggia la lama sul unghia del pollice, ma abbiamo peli diverse, di diverse robustezze, e la forma dell unghia cambia da persone in persone.

La soluzione scientifica (con un 's' minuscolo) è di usare una superfice liscio, come una penna in plastica. Io ho fatto delle prove con un evidenziatore, perchè ha due lati dritti in un senso, e curve nel altro, sono facilmente riperibile, e molto simile in consistenza fra diverse marche.

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Nella foto si vede che la lama ha tagliato un piccolo trucciolo nella plastica - ma questo non è necessario, era per dimostrare il fatto che la lama si fermava. Quando la lama è ben affilato, fa resistenza se tenti di spingerla avanti. Bisogna sollevare di pochi gradi la lama comunque, perchè se si appoggia la faccia della lama sul evidenziatore, sarà difficile che taglia. Tengo la lama con una mano in centro, alzo la coda di un paio di millimetri centimetri, e senza premere giù, provo avanzare la lama - che dovrebbe fermarsi subito.

Bisogna provare la lama in più punti lungo il tagliente. Ogni volta dovrebbe fermarsi subito spingendo in avanti. Se invece scivola significa che c'è ancora del lavoro da fare.

Un ultimo osservazione. Riprendendo il disegno di Ron Hock, la lama che ha perso il filo sulla destra va riaffilata, cioè si deve rimuovere metallo dal bisello (il piano corto, l'altro piano, lungo tutta la lama, si chiama faccia, o schiena dorso). Più grande è il raggio, più metallo bisogna rimuovere. Per fare buona economia delle nostre risorse - tempo e materiale - è meglio riaffilare poco e frequentamente.

John


jhl-verona [ Ven 07 Nov, 2014 19:11 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Un pò di informazione di base. Spero che sia tutto corretto, altrimenti commenti ed io correggo!

John


Abrasivi
Le caratteristiche che contraddistinguono un abrasivo sono l'elevata durezza, la bassissima fragilità e la natura cristalina. Sfregando l'abrasivo contro la superfice metallica della lama si ottiene una superfice liscia. Passando a abrasivi sempre più fine, si ottiene una superfice più liscia. In questa sezione, faremo una breve riassunto delle abrasive usato per affilare le lama. Per un discorso dettagliato sulle molle abrasive, vedi il discorso nel Arcapedia.

Quarzo – biossido di silicia SiO2
Una polvere cristallina bianca, molto comune, presente nelle carte abrasive chiare (è la 'sand' in sandpaper). Si trova anche nelle pietre naturale da olio - Washita o Arkansas, e nelle pietre ad acqua naturale. Durezza Knoop 800-900.

Carborundum - carburo di silicio SiC
Una polvere cristallina grigia scura, presente nelle carte smerigliate scure (wet and dry). Usato per la lappatura delle pietre. Durezza Knoop 2500.

Corindone - ossido di aluminio Al2O3
Una polvere cristallina rossa, probabilmente il più comune tipo di abrasivo in commercio, particolarmente per la carte abrasive. Usato per dischi da molle autoaffilante – la lega permette ai cristalli di distaccarsi, lasciano nuovi cristalli taglienti sotto. Durezza Knoop 2000.

Triossido di dicromo Cr2O3
Una polvere cristallina di colore verde, viene usato più comunamente come colorante e pasta abrasiva. Durezza Knoop 2950.

Diamante industriale
Una polvere cristallina quasi trasparente, disponibile in forme monocristallina e policristalina. Dal punto di vista della affilatura I monocristaline sono preferibile, dato la friabilità delle policristalline. Le monocristalline vengono usati per produre piastre, e le policristaline per produre paste abrasive.

Sistemi di affilatura

Detto in parole semplice, l'affilatura avviene sfreggiando il dorso ed il bisello su abrasivi, cominciando con una grana grossa, per poi passare a grane sempre più fine. Un concetto molto semplice, che tutti cercano di ottimizzare, creando un sistema di affilatura personale che produce il risultato desiderato nel minimo tempo possibile.

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Ma viviamo in tempi interessanti. In Europa, fino agli anni 80, probabilmente tutti affilavano le lame usando pietre ad olio, del tipo naturale, come le Washita, Arkansas, Coticule Belga, Blu Belga, e India. Adesso invece abbiamo una scelta più ampia ma che crea più confusione. Dal giappone sono arrivate le pietre ad acqua, dal Internet abbiamo l'affilatura con carte vetrate (scary sharp), ed infine dal America sono arrivate le piastre diamantate.

La procedura di affilare si divide in tre fase:
- sgrossatura, rimuovere il massimo quantità di metallo nel minimo tempo
- levigatura, portare il tagliente al condizione ottimale nel minimo tempo
- lucidatura, portare il tagliente al migliore condizione possibile, sempre nel minimo tempo.

Affilare una lama richiede sempre la levigatura. La sgrossatura può essere necessaria se stiamo preparando una lama nuova, o se dobbiamo rimuovere un danno pesante alla lama. La lucidatura viene fatto quando abbiamo bisogno di produrre un taglio più pulito possibile, di solito l'ultimo fase della piallatura, usando uno smoother.

Inoltre, dato che parliamo di lame di pialle, la superfice abrasiva deve avere una certa dimensione, di solito 8” x 3”, o 200mm x 70mm se preferisce, in modo che tutta la larghezza della lama viene lavorato contemporaneamente, e con sufficiente lunghezza per creare un passo avanti e/o indietro adeguato.

Carte vetrate (Scary Sharp)
Una serie di carte abrasive (carburo di silicio, grigio scuro, chiamate 'wet and dry' in inglese) di grane diverse incollate su un piano piatto, una lastra di vetro o di marmo per esempio. In alternativo alla carta, ci sono anche dei film abrasivi autoadesivi, prodotto dalla 3M. Un altro alternativo ancora sono le paste abrasive di diamante industiale policristalline, che vengono spalmate su un superfice piana ma morbide come l'aluminio, plastica o MDF.

Vantaggi:
- poco costo iniziale
- una tecnica con un principio conosciuto a tutti (la carta vetrata)

Svantaggi:
- facilmente daneggiate dalla lama stessa. Di solito si deve solo portare il tagliente indietro nel passo
- non sono disponibile carte abrasivi sufficientemente fine per la lucidatura
- a lungo andata (anni), il costo può superare quello di altri sistemi

Pietre ad olio
Una serie di pietre di grane diverse, che usano olio per l'affilatura. L'olio serve per tenere la superfice pulita rimuovendo le particelle di metallo.

Vantaggi:
- le pietre sono di solito molto dure, e quindi richiedono pochi interventi di spianatura
- grande longevità, le naturale vengono passati da generazione in generazione

Svantaggi:
- costo iniziale decisamente alta se si sceglie le pietre naturale che sono diventate rare
- costo iniziale alto per le pietre sintetiche, oggigiorno più difficile da reperire in europa
- pietre da lucidatura molto costoste
- meno agressivo, e quindi un pò più lento delle pietre ad acqua

Pietre ad acqua
Una serie di pietre di grane diverse, che usano l'acqua per l'affilatura. L'acqua serve per indebolire il legante delle particelle abrasive, e per tenere la superfice pulita rimuovendo le particelle di metallo.
Vantaggi:
- più veloce nel rimuovere metallo delle pietre ad acqua
- grande longevità, le naturale vengono passati da generazione in generazione

Svantaggi:
- costo iniziale decisamente alta se si sceglie le pietre naturale che sono diventate rare
- costo iniziale alto per le pietre sintetiche
- certe leganti nelle pietre richiedono qualche minuti in amollo prima del uso
- pietre da lucidatura molto costoste
- le pietre sono di solito molto morbide, e quindi richiedono interventi di spianatura

Piastre diamantate
Una serie di piastre metalliche che contengono diamante industriale monocristalline di grane diverse. Viene usato un liquido per tenere la superfice pulita rimuovendo le particelle di metallo.

Vantaggi:
- molto veloce nel rimuovere metallo
- grande longevità
- nessuna bisogna di spianatura

Svantaggi:
- costo iniziale alto
- piastre da sgrossatura molto costoste
- eccessivo sforzi possono liberare i diamanti dal legante

Coramella e paste abrasive
Viene usato per la lucidatura della lama. La coramella è composto da una striscia di cuoio incollato su una base rigida di legno. Il cuoio viene caricato con una pasta abrasiva, di solito di Triossido di dicromo Cr2O3, che ha un colore naturale verde. In alternativo vengono usate tavole spesso di MDF e pasta abrasive da carrozziere.

Vantaggi:
- molto efficiente nella lucidatura di lame già ben levigate
- poco costoso

Svantaggi:
- molto lento nel rimuovere metallo
- facilmente daneggiate dalla lama stessa. Di solito si deve solo portare il tagliente indietro nel passo

La prossima tappa sarà come scegliere un sistema di affilatura (la parte più facile ovviamente)...

John


vinzo69 [ Ven 07 Nov, 2014 19:22 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
....e vai!!


lapin [ Ven 07 Nov, 2014 19:32 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Mamma mia, Mr Senior, hai messo al fuoco tanta carne e tutta d'un colpo, ora mi toccherà studiare un po' sperando però che tu non mi interroghi.
Un appunto: La piasta (o pietra) diamantata che ho acquistato da Ax, grana 400/1000 mi è costata poco più di 11 pounds (era anche in offerta speciale), però tu hai posto l'accento sul fatto che queste piastre dovrebbero avere un costo iniziale alto, come è possibile che io l'abbia pagata così poco? Siamo sempre sicuri che stiamo acquistando la giusta pietra al giusto prezzo?


jhl-verona [ Ven 07 Nov, 2014 22:39 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
vinzo69 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
....e vai!!

Scusa per la lenta partenza Vincenzo, ma pensavo importante capire le base, anche se in realtà è tutta roba abbastanza facile. Serve per affrontare il difficile - le scelta. Vedo speso domande 'perchè questo e non quello', e non è facile dare una risposta, il che fa solo aumentare i dubbi.

Probabilmente faremo riferimenti a queste base speso durante il percorso - o forse no, ma comunque serve sapere, come serve sapere i tipi di legno, o le diverse finiture.

lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mamma mia, Mr Senior, hai messo al fuoco tanta carne e tutta d'un colpo, ora mi toccherà studiare un po' sperando però che tu non mi interroghi.

No, niente interrogazioni Mr. Junior!
Preferisco chiamarli piastre, perchè non sono di pietra, ma una spolveratina di diamanti legati su una base metallica. Anche se i prodottori stessi usano il termine pietre, ma questo per questione di marketing credo. Da quando in qua Danish oil è danese o fatto solo di olii?

lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Un appunto: La piasta (o pietra) diamantata che ho acquistato da Ax, grana 400/1000 mi è costata poco più di 11 pounds (era anche in offerta speciale), però tu hai posto l'accento sul fatto che queste piastre dovrebbero avere un costo iniziale alto, come è possibile che io l'abbia pagata così poco? Siamo sempre sicuri che stiamo acquistando la giusta pietra al giusto prezzo?

Molto perspecacia Mr. Junior. Una cosa è del prezzo giusto quando siamo soddisfatto del acquisto, cioè fa quello che ci serve ad un prezzo che consideriamo ragionevole. Non sappiamo ancora se la tua piastra - che adesso di pounds costa 20 - è giusta o no. Vedremo man mano che la mettiamo alla prova. Non ha il prezzo di un EZE-Lap, ma non è detto che questo significa un acquisto sbagliato. Anzi...

John


vinzo69 [ Sab 08 Nov, 2014 12:42 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
jhl-verona ha scritto: [Visualizza Messaggio]
vinzo69 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
....e vai!!


Scusa per la lenta partenza Vincenzo, ma pensavo importante capire le base, anche se in realtà è tutta roba abbastanza facile. Serve per affrontare il difficile - le scelta. Vedo speso domande 'perchè questo e non quello', e non è facile dare una risposta, il che fa solo aumentare i dubbi.

Probabilmente faremo riferimenti a queste base speso durante il percorso - o forse no, ma comunque serve sapere, come serve sapere i tipi di legno, o le diverse finiture.




Scusami per il misunderstanding John, la mia era solo un'escamazione di approvazione e assolutamente non volevo mettere fretta a nessuno!!

Servirebbero più emoticon... per esempio il pollice in su, per esprimere approvazione


jhl-verona [ Lun 10 Nov, 2014 13:04 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
vinzo69 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusami per il misunderstanding John, la mia era solo un'escamazione di approvazione e assolutamente non volevo mettere fretta a nessuno!!

Servirebbero più emoticon... per esempio il pollice in su, per esprimere approvazione

Niente paura Vincenzo. Avevo capito benissimo il senso del tuo scritto, ho solo approfittato per fare un piccolo ragionamento al mio lungo diatribe... che continuerà elungare!

John


jhl-verona [ Lun 10 Nov, 2014 13:09 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Come scegliere un sistema

La scelta di un sistema di affilatura dipende da varie fattori:
- la tua disposizione verso l'affilatura
- il tuo utilizzo di attrezzi a mano che hai nel laboratorio
- la tua esperienza dell'affilatura
- attrezzi di affilatura che hai già in laboratorio
- le risorse finanziaria a disposizione

Come per la scelta degli attrezzi stessi che usi nel laboratorio, è importante riconoscere che anche la scelta del sistema di affilatura è qualcosa che cambierà col tempo – non è una decisione 'una tantum' ma un percorso.

L'utilizzo di attrezzi a mano e la capacità di affilatura vanno a pari passo. Se proprio non supporti l'idea di affilare una lama il tuo utilizzo di una pialla sarà molto limitato, sia in tempo, che in risultati. Se invece trovi una pace interiore nel guardare una lama portata ad un affilatura eccellente, anche dedicando ore di paziente lavoro, rischi di non usare più la pialla per non rovinare il tagliente prodotto.
La maggioranza si trovano da qualche parte nel centro di questa scala, è meglio non pensare all affilatura come un 'male necessario', piuttosto che un momento di investimento per riportare la pialla al massimo del efficienza.

Se hai, o intendi avere un laboratorio di solo attrezzi a mano, allora sai anche che l'affilatura sarà un importante parte del tuo ciclo di lavoro, e che bisogna dedicare un adeguata spesa perchè questa sia efficiente. Se invece intendi usare attrezzi a mano come sostituto per attrezzi elettrici, per risparmiare tempo, non vuoi di certo spendere di più sul sistema di affilatura di quanto già speso per quel block e due scalpelli.

Se sei come me, probabilmente credevi che una lama nuova era già affilata bene. L'affilatura per chi inizio è tutta una novità, quindi bisogna iniziare il percorso personale a piccoli passi. Quando hai accumolato una certa esperienza, sarai meglio dottato per decidere quale direzione prendere. E' frustante spendere soldi per cose che non sei ancora in grado di gestire bene.

E' possibile che qualcosa hai già in laboratorio per affilare. Magari comprato tempo fa, oppura regalato o preso in eredità. Piuttosto che buttarli è meglio prendere confidenza con questi prima di decidere su un percorso di miglioramento.

Precedentemente abbiamo detto che il migliore sistema di affilatura e quello che produce il risultato desiderato nel minimo tempo possibile. Ma non sono valori assoluti, bensì personale. Il risultato desiderato potrebbe essere una lama sempre super affilata per uno, oppura adeguato per il lavoro da affrontare per un altro. Il minimo tempo potrebbe essere un fattore molto importante e costoso per un professionista, o semplicemente definito dal limite di pazienza per un hobbista.

Facciamo la spesa

Inizio con una premessa, non ho esperienza con le pietre ad olio, nè con le piastre diamatate, e del primo scriverò poco – spero che qualcun altro può aggiungere i suoi osservazioni. Delle piastre diamantate invece, vedremo come va l'esperienza di Mr. Junior (Giuseppe), ma ho visto anche altri molto bravi che le usano.

Per le scelte, cercheremo di essere frugale piuttosto che economico. Questo dipenderà molto sulla frequenza di affilatura che uno fa, e cercheremo anche di dare un valore a questo.

Ci sono comunque degli attrezzi che non sono abrasivi, ma che secondo me serviranno sempre.

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Una guida, tipo Eclipse (basso destra), è un ottimo attrezzo per garantire la ripetibilità del lavoro, e per ridurre il numero di cose che dobbiamo controllare durante l'affilatura. Si può fare di meno, affilare una lama di pialla a mano libera non è eccessivamente complesso, ma richiede un certo allenamento. Dato il suo prezzo modesto, la consiglio fortamente. Nella foto la guida è una moderna da Axminster, ho visto anche altri da Faithfull, ma questa mi sembra fatta meglio.

Una squadra di precisione meccanica (basso sinistra) è sempre utile per controllare che il tagliente è dritto, e per controllare la planarità del dorso della lama. Fortamente consigliato.

Una lente di ingrandimento (alto destra), per chi non ha più la vista di un aquila. Questa ha un fattore di ingrandimento 6, e la base fornisce la giusta distanza per mettere a fuoco. Viene usato per controllare la filatura dei tessili.

Un goniometro (alto sinistra), anche di plastica, per controllare l'angolo del bisello. Questo è uno strumento essenziale.


lapin [ Lun 10 Nov, 2014 13:22 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Mr Senior, la informo che ho tutti gli attrezzi da lei appena segnalati.

Per quanto riguarda il discorso delle pietre (piastre) diamantate, come ben sai io ho quella AX a due facce, una da 400 e l'altra da 1000 grts. Io ho sempre sgrossato con la mola elettrica ad acqua e poi rifinito con quella diamantata. Il risultato mi è sembrato ottimo (per i miei parametri personali ovviamente), ma sono sicuro che seguendo le tue istruzioni prossime i risultati miglioreranno sensibilmente.


monello_vagabondo [ Mar 11 Nov, 2014 01:04 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
che lavorone! e pensare che mi ero incaponito con i vari tormek...Work Sharpe altre diavolerie eletriche. grazie John!


jhl-verona [ Mar 11 Nov, 2014 01:23 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mr Senior, la informo che ho tutti gli attrezzi da lei appena segnalati.

Bravo Mr Junior!

lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per quanto riguarda il discorso delle pietre (piastre) diamantate, come ben sai io ho quella AX a due facce, una da 400 e l'altra da 1000 grts. Io ho sempre sgrossato con la mola elettrica ad acqua e poi rifinito con quella diamantata. Il risultato mi è sembrato ottimo (per i miei parametri personali ovviamente), ma sono sicuro che seguendo le tue istruzioni prossime i risultati miglioreranno sensibilmente.

Anch'io avrei scelto questa strada se avesse questi attrezzi. Vedremo se qualcosa si può migliorare - bisogna essere ottimisti!

monello_vagabondo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
che lavorone! e pensare che mi ero incaponito con i vari tormek...Work Sharpe altre diavolerie eletriche. grazie John!

Dopo mi spieghi cosa sono questi Tormek e WorkSharp eh? Evviva gli amenuensi!

Il prossimo malopo (purtroppo non è breve) riguarda la sgrossatura ... domani

John


jhl-verona [ Mar 11 Nov, 2014 10:50 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Sgrossatura

Anche se non ben definito, la grana di sgrossatura può variare da 60 a 400 circa, ma comunque lascia una superfice opaca e non lucida. L'operazione serve principalmente per rimuovere metallo dalla lama rapidamente.

La sgrossatura comprende una serie di attività saltuarie quale la riqualificazione del bisello e/o la spianatura del dorso. La riqualificazione potrebbe essere dovuto ad un danno pesante (il chiodo nascosto è sempre in aguato), il tagliente fuori squadra, un cambio di angolo del bisello - da 30° a 25° per esempio (nel disegno in alto a sinistra con guida, a destra a mano libero), oppura la riduzione dello smusso secondario rimuovendo metallo dal smusso primario (nel disegno in centro).

La spianatura del dorso va fatto con una grana grossa solo se necessario. Per lame Quangsheng, Hock, Veritas e Lie Nielsen è da evitare, perchè il dorso è già spianata, mentre per i Stanley e Record – nuova o vintage - questa è quasi sempre necessario.

Durante la riduzione del smusso secondario (chiamato anche microbevel), è meglio non rimuoverlo del tutto, lasciando qualche decimo per ridurre la quantità di lavoro necessario nella levigatura seguente.

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La sgrossatura è un lavoro poco interessante, dato che viene poi migliorato con la levigatura, quindi va cercato un sistema veloce in esecuzione. E' un lavoro che può essere lungo e noioso, chiedendo anche una mezz'oretta. Gli abrasivi vengono consumato rapidamente, le particelle di metallo possono intassare gli abrasivi e quindi viene usato più liquido (olio o acqua a secondo il tipo di abrasivo) e le pietre vengono spianate molto più spesso di quelle di levigatura.

La scelta della grana da usare dipende molto dalla condizione della lama stessa – di solito è meglio cominciare con una grana di sgrossatura più fine, per ridurre il lavoro del seguente levigatura, ma se questa risulta troppo lenta, conviene passare ad una grana più grossa. Un mola elettrica può essere di aiuto nella sgrossatura del bisello, ma non per la spianatura del dorso. La mola elettrica a basso giri, e/o ad acqua hanno anche il vantaggio che evitano di riscaldare la lama eccessivamente, altrimenti conviene raffredare la zona della lama lavorata in acqua abbastanza spesso.

Le scelte possono essere:
- carta abrasiva di grana 120, incollata su una base piatta (una spessa lastra di vetro o marmo di solito),
- una pietra ad olio 'grossa' che di solito ha una grana intorno a 150-250,
- una pietra ad acqua intorno a grana 200,
- o una piastra diamantate intorno a grana 250 (anche perchè diamante industriale grossa sono molto più costose).

Personalmente ho due pietre ad acqua della Naniwa superstone, una di grana 220 e, comprato in un secondo momento, una di 400. Per lama in cattive condizione però trovo più economico l'uso di carta abrasiva di grana 120. Provo sempre prima con la 400, per poi passare alla 220 o la carta abrasiva 120 se il lavoro va per la lunga.

Planarità nella sgrossatura

E' molto importante che il risultato del lavoro sul bisello mantiene la planarità in larghezza, parallelo con il tagliente. Purtroppo è abbastanza facile arrotondare il bisello e quindi va controllato spesso. Anche il dorso deve mantenere planarità, e dato la difficoltà nel rettificare anche un piccolo arrotondamento va controllato ancora più spesso. Se sei alle prime armi, e meglio andare piano nel lavoro, una volta arrivato al risultato puoi migliorare la tua tecnica e quindi aumentare la velocità.

Una curva sul bisello, oppura sul dorso (indicato in modo esagerato nel disegno in basso a destra), di solito si crea quando la superfice abrasiva non taglia in modo uniforme - perchè consumato o perchè ha perso la propria planarità. Ma può succedere se non applici pressione in modo uniforme, oppura perchè la lama stessa è piegata (magari una lama di secondo mano).

Per rimediare:
- controlla la lama per planarità prima della sgrossatura usando la squadra di precisione. Se nuova ma piegata va restituito al produttore, se usata, prova martellare la gobba – non hai molto da perdere
- se la carta abrasiva è danneggiata o ha segni di usura, specialmente in centro, va sostituito
- le pietre vanno spianate – questo molto più spesso per le pietre ad acqua che sono più tenere. Cerchi di usare tutta la superfice, girando la pietra ogni tanto in tanto (180°) e spostando la lama da un lato al altro durante il lavoro
- per la tecnica, controlli che la posizione delle dita siano uniforme, prova usare una mano solo o tutte e due, e usi meno pressione. Prendi una pausa e fai qualcos'altro, la noia ci porta a fare errori.

John

P.S: Sono io che non le ho trovate o non si trovano più pietre ad olio 8" x 3" (200mm x 70mm) decente in commercio?


vermiglio [ Mar 11 Nov, 2014 12:32 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Mi permetto di introfularmi in questo topic

Il mio problema di sgrossatura è questo:

21052014619_low_res

é la lama di una Stanley 220. Ho segnato con un pennarello la parte che dovrebbe essere rimossa spero si veda:

21052014621_low_res

Potrei provare con la carta abrasiva?

21052014625_low_res

O è meglio la mola ad acqua? O quella a secco?

Grazie
Un saluto

Marco

P.S.: John se ritieni il mio intervento fuori tema cancella pure


jhl-verona [ Mar 11 Nov, 2014 12:50 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
vermiglio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
P.S.: John se ritieni il mio intervento fuori tema cancella pure

Va benissimo, come va benissimo agli altri rispondere - non sono l'unico con un pocchino di esperienza...
Alla fine della fiera, ci sarà un documento in PDF, e magari aggiungeremo questi piccoli digressioni come una specie di domande e risposte.

vermiglio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Il mio problema di sgrossatura è questo:

21052014619_low_res

é la lama di una Stanley 220. Ho segnato con un pennarello la parte che dovrebbe essere rimossa spero si veda:

21052014621_low_res

Potrei provare con la carta abrasiva?

21052014625_low_res

O è meglio la mola ad acqua? O quella a secco?

Grazie
Un saluto

Marco

Marco - vedo benissimo il lavoro da fare ed è tanto. Per me l'ordine di lavoro sarebbe:
molla ad acqua o se non c'è molla normale raffredando spesso, seguito da carta vetrata oliata, a mano libera se hai rettificato bene il tagliente con la molla, oppura con giuda eclipse se no.

Se hai solo la carta abrasiva, parti con 80 e una guida. Ci sarà di divertirsi per un quarto d'ora minimo.

John


jhl-verona [ Mar 11 Nov, 2014 13:22 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Qualche esempio di dorso - purtroppo ho già spianato e levigato tutte le mie lame (o quasi) quindi ho dovuto fotografare una zona lontano dal tagliente per dimostrare la superfice 'dalla fabrica'.

1010733

Veritas. Le righe diagonale sono dovuto ad una spianatura con pietra troppo grossa. Finitura eccellente che richiede solo la levigatura, grana 1000. Sbagliando si impara.

1010739

Record di nuova produzione. I graffi circolare vengono dalla macchina, sono profonde è richiedono parecchio lavoro. Con una lama così ho iniziato con la carta abrasiva di grana 120.

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Stanley vintage. Posso solo definirla come 'sfida'. Ruggine profondo, sembra che qualcuno ha usato un flessibile, e piegata originalmente. Direi irrecuperabile - il lavoro necessario per ricuperare il tagliente sarebbe meglio spesa altrove. Ho anche dovuto martellare la faccia (lato opposto del dorso) per portarla in planarità prima.

The Good, the Bad and the Ugly?

John


lapin [ Mar 11 Nov, 2014 13:26 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Per raddrizzare una lama a 90° ho usato la carteggiatrice elettrica a disco con l'aiuto di una squadra. Ottenuto l'angolo giusto poi ho sgrossato con la mola ad acqua e rifinito con la diamantata.


jhl-verona [ Mar 11 Nov, 2014 17:05 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
E' appena arrivato l'adattatore inversione per macro... Questo anello permette il montaggio di una classica lente 35mm alla rovescia, così diventa macro. Vogliamo vedere questi taglienti da molto vicino, no?

Ha l'apparenza molto strano montato sulla fotocamera, e bisogna muovere la fotocamera per mettere a fuoco, ma i risultati sono notevole. Basta adesso che divento un bel pò più bravo nel usare la fotocamera.

dscf0094

Fotocamera micro 4/3 con adattatore micro 4/3 a Minolta MD, poi adattatore inversione, e in fine obbiettivo 35mm (old glass). La ferramenta sotto la fotocamera è per muovere avanti o indietro la fotocamera stessa - è praticamente l'unico modo di mettere a fuoco.

1010746

Il dorso della lama Hock. Finitura eccellente come la Veritas. Per riferimento, monettina da 1 cent in alto a destra, capello grigio in centro. Stessa lente di prima, solo invertito. Incredibile.

John


lapin [ Mar 11 Nov, 2014 18:54 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
John io la fotocamera ce l'ho, però non ho nessuna intenzione di acquistare l'obiettivo descritto


jhl-verona [ Mer 12 Nov, 2014 14:29 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Levigatura

Gli abasivi lasciano dei graffi sulla superfice del dorso e bisello. Guardando il tagliente con un microscopio, ha un aspetto simile ai denti di una sega. Man mano che passiamo ad abrasivi sempre più fine, più piccoli e numerosi diventano questi denti. Ad occhio nudo la superfice diventa più omogenio e inizia a riflettere la luce in modo sempre più uniforme. Per lavori di sgrossatura del legno, con uno sbozzino per esempio, non è sempre necessario levigare la lama.

La levigatura essensialmente consiste nel rimuovere i graffi creati dal precedente abrasivo sostituendoli con graffi più fine. Il lavoro è molto meno arduo della sgossatura, e dipende quasi esclusivamente dalla differenza di grandezza fra dei vecchi e dei nuovi graffi – il 'salto' di grana. Anche se non ben definito, la grana di levigatura può variare da 600 a 1.500 circa.

1010749


Bisogna trovare un equilibrio fra il numero di grane diverse necessario e il tempo di levigatura necessario. Se il 'salto' è lungo, avrai meno passaggi, ma bisogna spendere più tempo a rimuovere gli graffi vecchi. Se il 'salto' è breve, avrai più passaggi, ma spenderai meno tempo ad ogni passaggio.

Il salto dipende dal tipo di abrasivo usato. Per le carte abrasive, essendo facilmente danneggiabile e di limitata durata, è meglio fare più passi, due o tre, di grana 300, 600 e 1.200.
Per le pietre ad olio, molto robuste, può bastare uno 'fine' di grana 1.000 circa, ma avere una pietra 'media' di grana 500 circa può anche ridurre il tempo totale.
Le pietre ad acqua sono più aggressive, e può bastare una pietra a grana 1.000, ed eventualmente una media di grana 400 in un secondo momento, sempre per ridurre il tempo totale.
Le piastre diamantate sono molto rubuste ma anche costose, e una di grana 'extra fine' di grana 1.200 può essere sufficiente.

Personalmente ho una pietra ad acqua della Naniwa superstone di grana 1.000, ma uso anche la pietra di grana 400 come passo intermedio se avevo sgrossato a grana 220, ma solo per risparmiare un pocchino di tempo.

Per i principianti, oltre al evidente costo iniziale inferiore della carte abrasive, ci sono anche delle pietre ad olio e ad acqua 'combinata', con una grana grossa di un lato, e fine dal altro. Costono di meno, ma durano la metà di una pietra solo, ovviamente. Anche le piastre diamantate vengono prodotto con due grandezze di grana diverse, uno per ogni lato.

Bavatura
Il problema principale della levigatura è capire quando il lavoro è concluso o per passare ad una grana più fine. Gli abrasivi rimuovano granuli di metallo, ma al tagliente, dove c'è poco sostegno dovuto alla sua sottiliezza, questi granuli vengono piegati, creando una bavatura – vedi il disegno sopra. Usando abrasivi di grande granatura, questa bavatura è visibile ad occhio nudo, ma per grane più fine, può richiedere una lente di ingrandimento, o l'uso del tatto. La bavatura si forma sul altro lato del tagliente, percepibile usando il polpastrello, ma sempre spostandolo perpendicolarmente e nel senso inverso del tagliente, pena un dito tagliato. Quando c'è una bavatura lungo tutto il tagliente, il lavoro con quel abrasivo è concluso. La bavatura va tolto con un singolo passo indietro sul abrasivo del lato con la bavatura.

Lucidatura

Per lavori di fino dove viene richiesto trucioli molto sottile, la finitura con uno smoother per esempio, la levigatura può non essere sufficiente. In questi casi bisogna procedere l'affilatura in modo che la superfice diventa lucida 'a specchio'.

Ci sono pietre ad olio come il blu belga che arrivano a grana 9.000, oppura con l'ardesia che possono raggiungere una grana di 12.000. Le pietre ad acqua in commercio arrivano anche a grana 30.000, ma sono molto costose. Comunque l'usura di entrambi queste pietre è veramente minimale, richiedendo pochi passi, e quindi durerano più a lungo di noi, se non le fai cadere in terra.

Il metodo tradizionale ed anche economico della lucidatura è l'uso di una coramella caricata con una pasta abrasiva.

La coramella è composto da una base piatta con sopra un materiale morbida. La base può essere un pezzo di legno, o MDF, ed il materiale morbida di cuoio o anche cartoncino. L'MDF stesso può fungere da materiale morbido.
La pasta abrasiva può essere del tipo solido o cremosa. I bastoncini o blocchi solidi sono principalmente composto di cera e sono di diverse colori. Vengono usati ossido di aluminio, ossido di ferro, o triossido di dicromo. Quest'ultimo ha un colore verde scuro proprio usato anche per creare il colore verde Veronese. L'ossido di ferro, di colore naturale rosso (chiamati anche 'rouge') non è sufficientemente aggressivo per l'acciaio. E' importante scegliere una pasta solida che lucida acciaio, perchè gli altri, disponibile anche per rame, argento e oro non sono sufficientemente aggressive.
Le paste cremose sono generalmente usate nell'industia automobilistica per la lucidatura del vernice, chiamate 'levagraffi'. Sono però più difficile da pulire, quindi si consiglia di usare l'MDF come corramella, e di sostituirla ogni tanto in tanto.

Anche se raramente dichierate dai prodottori, la grandezza delle grane abrasive possono veriare dai 5.000 ai 30.000 circa.

Come per la carta abrasiva, bisogna lucidare solo in tiro, perchè se spingi la lama verrà tagliata la corramella. Il dorso deve rimanere piatto sulla coramella, per evitare di smussare il tagliente.
Può anche essere usato per rimuovere gli ultimi traccie di bavatura prodotto dalla levigatura, basta un paio di passi sul dorso e bisello, prima l'uno poi l'altro.

Personalmente ho pietre ad acqua da 5.000 e 8.000, ma tengo anche una corramella di cuoio con abrasive solida della Veritas per lavori super fine.

E' con questo ho finito il mio profuso monologo. Adesso andiamo al sodo.

John


lapin [ Mer 12 Nov, 2014 19:29 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Mr Senior sono veramente stupito dalla sua sapienza affilatoria e non vedo l'ora di cominciare qualche cosa di pratico. Sono convinto che anche chi ci segue apprezzerà moltissimo.
Se qualcuno un giorno vi chiederà perchè fate l'affilatura in una certa maniera, potrete rispondergli con orgoglio "IPSE DIXIT" overossia "LO HA DETTO LUI" nel senso di John


rencami [ Ven 14 Nov, 2014 08:33 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Scusate lor signor professori, mi è qui permesso fare una banale domanda fatta da un umile profano ? Conoscerete bene la questione dell' uovo es: l' uovo di Colombo o come riconoscere se l' uovo è fresco oppure sodo, ma come si potrebbe fare altrettanto per riconoscere se una pietra è ad acqua o ad olio ? Non ci dormo la notte

Grazie


lapin [ Ven 14 Nov, 2014 09:46 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
rencami ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate lor signor professori, mi è qui permesso fare una banale domanda fatta da un umile profano ? Conoscerete bene la questione dell' uovo es: l' uovo di Colombo o come riconoscere se l' uovo è fresco oppure sodo, ma come si potrebbe fare altrettanto per riconoscere se una pietra è ad acqua o ad olio ? Non ci dormo la notte

Grazie


Qua di professori, come in tutta l'Arca, non ce ne sono assolutamente e poi John è una persona troppo modesta solo per poter pensare una cosa del genere
E' comunque una domanda che mi sono sempre fatto anch'io e penso che il buon John potrà rispondere con dovizia di particolari come sua abitudine.
Spero che dopo la risposta potrai dormire la notte


jhl-verona [ Ven 14 Nov, 2014 20:07 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
rencami ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate lor signor professori, mi è qui permesso fare una banale domanda fatta da un umile profano ? Conoscerete bene la questione dell' uovo es: l' uovo di Colombo o come riconoscere se l' uovo è fresco oppure sodo, ma come si potrebbe fare altrettanto per riconoscere se una pietra è ad acqua o ad olio ? Non ci dormo la notte

Grazie

Non ho una soluzione infallibile, ne collaudata, perchè non ho mai preso pietre a secondo mano (nuova si presume che chi le vende sa se devi usare acqua o olio).

Per le pietre 'ad olio' viene usato un olio leggera perchè ha meno viscosità dell acqua, e non arrugginisce le lame se non vengono puliti dopo l'affilatura. Serve per rimuovere le particelle di metallo rimosse dalle lame (swarf in inglese), e per dare un pò di lubrificazione, altrimenti la superfice si impasta e deve essere pulito (glazing in inglese).

Per le pietre ad acqua, oltre a trasportare via le particelle di metallo e lubrificare, serve anche per indebolire il legante sulla superfice, così che vengono liberate le granule di abrasive consumate. Non bisogna usare olio su una pietre ad acqua perchè può dannegiare il legante anche in profondità, e perchè è idroripellente. Usare acqua su una pietra ad olio, anche dove è stato già usato olio non porta nessuna consequenza, che sappia io.

Quindi potresti semplicemente sempre usare acqua, per qualsiasi pietra.

Comunque le pietre ad olio sono di solito molto più dure delle pietre ad acqua, come struttura intendo. Magari con un coltellino se provi a graffiare un bordo corto della pietre (che non viene usato per affilare), se lascia poco o nessuno segno è ad olio, perchè le mie ad acqua lascerebbe un bel segno - e sono considerate più robuste delle solite pietre ad acqua. Forse le pietre ceramica, tipo Shapton sono più dure ancora, e quindi forse paragonabile con una pietra ad acqua, ma non ho esperienza in merito.

Mr. Junior - porta pazienza, cominceremo ad affilare la settimana prossima - così hai un pò più tempo per attrezzarti!

John


lapin [ Sab 15 Nov, 2014 09:37 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Ok Mr. Senior, I am ready to start

La mia attrezzatura, come ben sai, consiste in:
- mola elettrica ad acqua (che penso non adopereremo, almeno all'inizio)
- piastra diamantata double-face 400/1000
- 2 guide per le lame
- accessori vari

se serve altro dimmelo.


lapin [ Sab 15 Nov, 2014 10:28 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Le prove:

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lapin [ Sab 15 Nov, 2014 10:45 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Ah, scusa, dimenticavo il goniometro...

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jhl-verona [ Sab 15 Nov, 2014 10:51 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Ottimo Mr. Junior! L'unica cosa da aggiungere è la coramella - un folgio di MDF e del levagrafi.

Cominceremo con la lama della pialletta, dalla preparazione all'affilatura - lucidatura compresa.

John


lapin [ Sab 15 Nov, 2014 10:59 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Vada per l'MDF


rencami [ Sab 15 Nov, 2014 17:51 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
jhl-verona ha scritto: [Visualizza Messaggio]
rencami ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate lor signor professori, mi è qui permesso fare una banale domanda fatta da un umile profano ? Conoscerete bene la questione dell' uovo es: l' uovo di Colombo o come riconoscere se l' uovo è fresco oppure sodo, ma come si potrebbe fare altrettanto per riconoscere se una pietra è ad acqua o ad olio ? Non ci dormo la notte

Grazie

Non ho una soluzione infallibile, ne collaudata, perchè non ho mai preso pietre a secondo mano (nuova si presume che chi le vende sa se devi usare acqua o olio).

Per le pietre 'ad olio' viene usato un olio leggera perchè ha meno viscosità dell acqua, e non arrugginisce le lame se non vengono puliti dopo l'affilatura. Serve per rimuovere le particelle di metallo rimosse dalle lame (swarf in inglese), e per dare un pò di lubrificazione, altrimenti la superfice si impasta e deve essere pulito (glazing in inglese).

Per le pietre ad acqua, oltre a trasportare via le particelle di metallo e lubrificare, serve anche per indebolire il legante sulla superfice, così che vengono liberate le granule di abrasive consumate. Non bisogna usare olio su una pietre ad acqua perchè può dannegiare il legante anche in profondità, e perchè è idroripellente. Usare acqua su una pietra ad olio, anche dove è stato già usato olio non porta nessuna consequenza, che sappia io.

Quindi potresti semplicemente sempre usare acqua, per qualsiasi pietra.

Comunque le pietre ad olio sono di solito molto più dure delle pietre ad acqua, come struttura intendo. Magari con un coltellino se provi a graffiare un bordo corto della pietre (che non viene usato per affilare), se lascia poco o nessuno segno è ad olio, perchè le mie ad acqua lascerebbe un bel segno - e sono considerate più robuste delle solite pietre ad acqua. Forse le pietre ceramica, tipo Shapton sono più dure ancora, e quindi forse paragonabile con una pietra ad acqua, ma non ho esperienza in merito.

Mr. Junior - porta pazienza, cominceremo ad affilare la settimana prossima - così hai un pò più tempo per attrezzarti!

John


Bene già mi hai dato tante informazioni. Grazie.


jhl-verona [ Gio 20 Nov, 2014 00:02 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Buona notizie e cattiva notizie. La buona notizie è che sono riuscito a preparare ed affilare la lama della pialletta. La cattive notizie è che con semplice parole e foto, non sarà possibile spiegare tutti i passaggi necessario. Per rimediare sto preparando un video, ma mi rendo conto che non è una cosa facile. Dalle riprese già fatte non mi sono accorto di fare certe controlli fuori dal campo visivo della fotocamera. Nei prossimi giorni riproverò. Devo anche aggiungere qualche foto macro della lama.

Nel fratempo però montererò una filmato per Mr. Junior di quello già fatto, chè lui può utilizzare e spero anche criticare, così posso prepararmi meglio per il filmino finale.

Preparazione delle lame
dscf0107

A sinistra la lama 25° della pialletta Quangsheng/Alex/Juuma a destra la lama 25° della Low Angle Jack, stessa marca. Come spero vedi dalla foto entrambi hanno una superfice molto ben fatto, che richiederà poco lavoro e solo con pietre di affilatura.

1010764

Il risultato della preparazione. Ho usato due pietre, la 1.000 e la 5.000. Come vedi, io preferisco lavorare solo gli ultimi millimetri del dorso per velocità. Primo o poi dovrò rifare il lavoro, ma nel fratempo posso affilare la lama un bel pò di volte. Dalle riprese fatto solo per la lama pialletta, posso dire che ho lavorato per 7 minuti sulla pietra 1.000 e 3 minuti con la pietra 5.000. Aggiungiamo anche altri 10 minuti per prima spianare le pietre. Non ho temporizzato il lavoro sulla lama Jack, ma non credo di aver speso molto tempo in più.

A destra della lama più piccola puoi vedere una piccola zona grigia dove non sono riuscito ad affilare con la 5.000 - una piccola depressione causato da un lavoro troppo entusiastico con la 1.000. Forse è la causa delle striature nella piallata di prova - ultimo foto più avanti.

Perchè entrambi le zone sono curve? Le lame e le pietre erano piatte, quindi è probabile che davo un pò più pressione del necessario verso l'esterno. Comunque credo che si questione di qualche decine di micron, e non mi preoccupo di questo.

Per chi non ha una pietra 5.000, come Mr. Junior, vuole dire semplicemente che passerai un pò più tempo con la coramella.

Affilatura
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Dato che, per mia preferenza, uso un smusso secondario e una guida, ho prima preparato lo smusso primario, che sarà un paio di gradi inferiore ai 25°. Io, prendo la misura per 25° e poi estendo la lama nella guida di 1 millimetro circa. Questo smusso non viene mai usato per piallare, quindi non i preoccupo per la precisione.

Lo smusso secondario, o microbevel viene fatto a 25°, ma a quel angolo è difficile che sia veramente 'micro' qui ci sarà 2 millimetri di smusso.
Ho impiegato 3 minuti con la pietra 1.000 - c'era da rimuovere qualche graffio, e 90 secondi con la pietra 5.000.
Questo è un pò più di quanto impiego di solito, perchè di solito devo solo riprendere il filo, senza togliere graffi.

La lama ha passato la 'prova del evidenziatore' - la lama faceva resistenza lungo tutto il tagliente.

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L'ultimo operazione è di passare il dorso e smusso primario sulla coramella, qui caricato con abrasivo della Veritas. Credo che ho fatto dieci passi su entrambi le superficie, tempo un minuto.

Risultato
dscf0111

Chiaramente la vera prova va fatto sul legno. Scegli un legno tenero, perchè più difficile da tagliare di testa. Le fibre non essendo così compatte, come per un legno duro, possono piegarsi sotto la lama, se il tagliente non è ben affilato. In questo caso sono riuscito a produrre un truciolo di pieno larghezza, e per la lunghezza della tavola.

dscf0112

La superfice lasciata dalla pialletta sembra abbastanza pulita, ma ci sono delle piccole striatura verso il lato destra della tavola (li ho notato solo adesso). Una prova piallando nella direzione apposta può confermare o no se questo è dovuto alla lama.

Mr. Junior - fra domani e venerdì preparerò il filmato.

John


lapin [ Gio 20 Nov, 2014 07:12 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Letto tutto d'un fiato Mr senior. Purtroppo nei prossimi giorni sono super-impegnato, ma non dispero di riuscire a trovare una mezz'oretta. Affilerò (o cercherò di farlo) anch'io le due lame come le tue usando la piastra diamantata prima 400 e poi 1000. Posterò anch'io delle foto. Abbi solo un po' di pazienza. Col filmato vai con calma, non c'è fretta.


lapin [ Dom 23 Nov, 2014 18:13 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Dear Mr Senior,
non ostante questo fosse un WE particolarmente impegnato, sono riuscito a ritagliarmi qualche minuto di tempo per metetre a profitto le tue lezioni.
Innanzi tutto ho smontato la block

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Per poter risparmiare tempo ho preferito dare una passata con la mola ad acqua elettrica

img_2470

e poi passate a rifinire con la piastra diamantata 400 e 1000

img_2471

credendo di aver intuito le tue spiegazioni, ho spalmato un po' di pasta abrasiva su MDF per lucidare

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Questo è il risultato (le foto non sono granchè, lo ammetto)

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img_2474

La superficie si presenta molto liscia e lucente. Il tagliente sembra affilatissimo tanto che ci hoi passato un dito sopra col risultato di taglaire la pelle del polpastrello.
Ora non resta che provare, ma devo trovare il tempo


lapin [ Dom 23 Nov, 2014 18:21 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
P.s. non essendo esperto nell'affilatura ho preferito non eseguire il micro bevel di cui tu sei maestro


monello_vagabondo [ Dom 23 Nov, 2014 22:43 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
domandina ...mi è stata regala una pialla in ferro..gli manca il manico..non so che modello sia..sicuramente e da sistemare,dato che non voglio rovinare questo magnifico tutorial..apro un post ho posso collegarmi a questo? saluti.


lapin [ Lun 24 Nov, 2014 06:58 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Visto che non c'entra nulla con l'affilatura direi di aprire un altro post.


jhl-verona [ Lun 24 Nov, 2014 12:32 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dear Mr Senior,
non ostante questo fosse un WE particolarmente impegnato, sono riuscito a ritagliarmi qualche minuto di tempo per metetre a profitto le tue lezioni.
Innanzi tutto ho smontato la block

Questo è un buon inizio...

lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per poter risparmiare tempo ho preferito dare una passata con la mola ad acqua elettrica

Son fatti per questo...

lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
e poi passate a rifinire con la piastra diamantata 400 e 1000
credendo di aver intuito le tue spiegazioni, ho spalmato un po' di pasta abrasiva su MDF per lucidare
Questo è il risultato (le foto non sono granchè, lo ammetto)

La tecnica sembra corretto, ma dalle foto non capisco molto. Fatto la prova col evidenziatore?

lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La superficie si presenta molto liscia e lucente. Il tagliente sembra affilatissimo tanto che ci hoi passato un dito sopra col risultato di taglaire la pelle del polpastrello.
Ora non resta che provare, ma devo trovare il tempo

L'importante è che non ci sono più i graffi lasciati dalle pietre. E come hai provato, le lame non tagliano solo il legno!

lapin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
P.s. non essendo esperto nell'affilatura ho preferito non eseguire il micro bevel di cui tu sei maestro

Non c'è un percorso milgiore o peggiore, l'importante è che il viaggio sia veloce e divertente (o almeno non noioso), e la destinazione molto soddisfaciente.

Ma avevi preparato il dorso, vero?

John


lapin [ Lun 24 Nov, 2014 12:43 ]
Oggetto: Re: AFFILARE LE LAME DELLE PIALLE
Rinfrescami la memoria sull'evidenziatore please




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