UNA CHITARRA CLASSICA

Da sgorbietto, 21 Feb 2009.

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Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Mer 04 Mar, 2009 17:14 #16
 
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Ciao Sergio, questa è l'ottava   .
E' difficile definire se una chitarra suoni male o bene, tra le due cose ce ne sono tante..............ed oltre ancora.
In genere le chitarre di liuteria fatte da un certo modo in su suonano sempre meglio di quelle industriali. Delle otto che ho realizzato finora sono soddisfattissimo (giudizio personale ed anche di qualcuno che se ne intende).
Non è definibile il suono di uno strumento con un solo aggettivo, potremmo dire intonata o non (ma su questo non cè problema perchè è abbastanza matematico) ma sul suono ci sarebbe da parlare di volume, di sunstain, di timbro, di suonabilità (ergonomica), ecc... tutti parametri che si cerca di gestire sia in fase progettuale che in fase realizzativa a seconda del materiale a disposizione.
In pratica lo strumento musicale acustico non è fatto di sole misure ma di legno il quale, come materia viva ed altamente variabile nei suoi parametri, risponde in un modo o in un altro cercando di ottimizzare l'unione di tutti i componenti.
E' una materia complessa ma allo stesso momento creativa e fatta di intuito.
Ovviamente non parlo di me che sono solo al terzo anno di esperimenti (così li chiamo io) ma di coloro che, liutai di professione, fanno di questo mestiere un motivo di vita e di sfida personale che cresce solo con l'esperienza diretta. Al di là della realizzazione del "mobile"' c'è poco di tramandabile nell'arte liutaria. E' un mestiere che si può imparare ma nessuno te lo può insegnare in tutte le sue necessarie sfumature.
Grazie
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Marco

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Da pinkarSesso: Uomo Inviato: Mer 04 Mar, 2009 22:09 #17
 
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Caro Marco
Questo tuo lavoro è bellissimo, a giudicare dalle immagini. Quanto al suono, condivido in tutto quello che dici, l'importanza del timbro, volume, suonabilità, ecc. Però cosa intendi per sunstain? Oltre al volume vorrei anche aggiungere la lunghezza (durata) del suono e la sua portata, indispensabili in uno strumento acustico come la chitarra, che è dotato di una voce non fortissima. Vorrei chiederti che valore dai al peso finale. Pare che una chitarra più pesante abbia un suono più lungo e una risposta migliore nei registri acuti.
Il palissandro sembra sia stato utilizzato per la prima volta, per fondi e fasce, alla fine del diciottesimo secolo, da Pagès, in Andalusia e che da allora abbia dato ( oltre alla bellezza) anche una voce piena e un bel timbro alla chitarra classica. Non è vero allora che sia solo il piano armonico a conferire la qualità a questo strumento.
L'altra cosa che condivido è quando dici che quello del liutaio è un mestiere che cresce solo con l'esperienza personale. Non può essere che così. Credo che ogni chitarra cresca fra le mani dell'artigiano che la costruisce, l'ascolta, la modifica. Anni fa ho letto di un liutaio (non mi ricordo chi) che utilizzava un corpo standard su cui montava le tavole armoniche e provava lo strumento: poi spessorava le catene, assottigliava il piano,  finchè il suono non lo soddisfaceva in pieno. Una specie di banco di prova.
Molti anni fa ho avuto la fortuna di avere tra le mani uno strumento di Daniel Friederich ( ti premetto che io non suono la chitarra, la strimpellavo negli anni 70) e sono rimasto impressionato dal volume e dalla bellezza del suono che ne usciva.
Allora mi mi venne la voglia di costruire una chitarra classica. La feci, con tavola di abete e corpo in pero. Suonava, ma niente a che vedere coi risultati che volevo raggiungere. Ho continuato un pò e poi per una serie di motivi ho lasciato i lavori a metà.
Ti racconto questo perchè ora che mi avvicino di nuovo alla passione del legno, frequento l'Arca e allestisco la mia piccola tana in soffitta, vedendo i tuoi lavori, quelli di Albert,  sono stato di nuovo contagiato dall'entusiasmo. Nell'attesa di ricominciare seguirò con grande interesse il forum. Ciao!
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C a r l o

Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. (Lao Tse)
 
Da ser gioSesso: Uomo Inviato: Mer 04 Mar, 2009 22:23 #18
 
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sgorbietto ha scritto: 
Ciao Sergio, questa è l'ottava   .
E' difficile definire se una chitarra suoni male o bene, tra le due cose ce ne sono tante..............ed oltre ancora.
In genere le chitarre di liuteria fatte da un certo modo in su suonano sempre meglio di quelle industriali. Delle otto che ho realizzato finora sono soddisfattissimo (giudizio personale ed anche di qualcuno che se ne intende).
Non è definibile il suono di uno strumento con un solo aggettivo, potremmo dire intonata o non (ma su questo non cè problema perchè è abbastanza matematico) ma sul suono ci sarebbe da parlare di volume, di sunstain, di timbro, di suonabilità (ergonomica), ecc... tutti parametri che si cerca di gestire sia in fase progettuale che in fase realizzativa a seconda del materiale a disposizione.
In pratica lo strumento musicale acustico non è fatto di sole misure ma di legno il quale, come materia viva ed altamente variabile nei suoi parametri, risponde in un modo o in un altro cercando di ottimizzare l'unione di tutti i componenti.
E' una materia complessa ma allo stesso momento creativa e fatta di intuito.
Ovviamente non parlo di me che sono solo al terzo anno di esperimenti (così li chiamo io) ma di coloro che, liutai di professione, fanno di questo mestiere un motivo di vita e di sfida personale che cresce solo con l'esperienza diretta. Al di là della realizzazione del "mobile"' c'è poco di tramandabile nell'arte liutaria. E' un mestiere che si può imparare ma nessuno te lo può insegnare in tutte le sue necessarie sfumature.
Grazie


Grazie Marco, interessantissimo,
Pensa che anni fa  all'ultimo dovetti rinunciare ad un corso di liuteria  con Renato Barone, che aveva il laboratorio nella mia zona, per una serie di ragioni poi non ho approfondito più la cosa.. certe volte e quando vedo i tuoi lavori mi chiedo se quel corso l'avessi fatto...?

Bravissimo vai alla grande ti seguo sempre con interesse..
 
Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Mer 04 Mar, 2009 22:35 #19
 
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pinkar ha scritto: 
Caro Marco
Questo tuo lavoro è bellissimo, a giudicare dalle immagini. Quanto al suono, condivido in tutto quello che dici, l'importanza del timbro, volume, suonabilità, ecc. Però cosa intendi per sunstain? Oltre al volume vorrei anche aggiungere la lunghezza (durata) del suono e la sua portata, indispensabili in uno strumento acustico come la chitarra, che è dotato di una voce non fortissima. Vorrei chiederti che valore dai al peso finale. Pare che una chitarra più pesante abbia un suono più lungo e una risposta migliore nei registri acuti.
Il palissandro sembra sia stato utilizzato per la prima volta, per fondi e fasce, alla fine del diciottesimo secolo, da Pagès, in Andalusia e che da allora abbia dato ( oltre alla bellezza) anche una voce piena e un bel timbro alla chitarra classica. Non è vero allora che sia solo il piano armonico a conferire la qualità a questo strumento.
L'altra cosa che condivido è quando dici che quello del liutaio è un mestiere che cresce solo con l'esperienza personale. Non può essere che così. Credo che ogni chitarra cresca fra le mani dell'artigiano che la costruisce, l'ascolta, la modifica. Anni fa ho letto di un liutaio (non mi ricordo chi) che utilizzava un corpo standard su cui montava le tavole armoniche e provava lo strumento: poi spessorava le catene, assottigliava il piano,  finchè il suono non lo soddisfaceva in pieno. Una specie di banco di prova.
Molti anni fa ho avuto la fortuna di avere tra le mani uno strumento di Daniel Friederich ( ti premetto che io non suono la chitarra, la strimpellavo negli anni 70) e sono rimasto impressionato dal volume e dalla bellezza del suono che ne usciva.
Allora mi mi venne la voglia di costruire una chitarra classica. La feci, con tavola di abete e corpo in pero. Suonava, ma niente a che vedere coi risultati che volevo raggiungere. Ho continuato un pò e poi per una serie di motivi ho lasciato i lavori a metà.
Ti racconto questo perchè ora che mi avvicino di nuovo alla passione del legno, frequento l'Arca e allestisco la mia piccola tana in soffitta, vedendo i tuoi lavori, quelli di Albert,  sono stato di nuovo contagiato dall'entusiasmo. Nell'attesa di ricominciare seguirò con grande interesse il forum. Ciao!




Ciao Carlo,
beh il sunstain è proprio quello che hai descritto tu la durata della nota suonata.
In effetti finora ho realizzato chitarre in prevalenza a doppia fascia e fondo pesante per delle caratteristiche di sunstain e proiezione che volevo e che in qualche maniera è arrivato.
Adesso sto sperimentando questa nuova chitarra molto leggera con essenze nostrane in stile torres con piano armonico molto bombato..................... vedremo cosa ne uscirà.
La liuteria è una cosa che mi ha preso l'anima e non so ancora descrivere appieno. Appena ho un momento libero scendo nel lab a fare qualcosa magari solo a guardare e pensare una soluzione.
Vabbè mo ti sto ad ammorbare.
Prometto di farvela sentire.
Notte
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Marco

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Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Mer 04 Mar, 2009 22:36 #20
 
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ser gio ha scritto: 

Grazie Marco, interessantissimo,
Pensa che anni fa  all'ultimo dovetti rinunciare ad un corso di liuteria  con Renato Barone, che aveva il laboratorio nella mia zona, per una serie di ragioni poi non ho approfondito più la cosa.. certe volte e quando vedo i tuoi lavori mi chiedo se quel corso l'avessi fatto...?

Bravissimo vai alla grande ti seguo sempre con interesse..



Beh! se l'avessi fatto avresti fatto anche qualche strumento sicuro!
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Marco

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Da whybob71 Inviato: Gio 05 Mar, 2009 10:51 #21
 
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Marco complimentissimi davvero! è un lavoro magnifico! mi piace anche moltissimo quel supporto su cui è montata la chitarra, con quelle torrette mobili: a cosa serve? solo a tenere in posizione i pezzi? ha un nome specifico? scusa le domande da ignorante  
 
Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Gio 05 Mar, 2009 11:09 #22
 
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Ciao Roberto, quell'affare si chiama Solera ed è in pratica una controforma per mantenere in posizione lo strumento durante gli incollaggi.
Ha una base intercambiabile, in genere concava, per realizzare i piani armonici bombati.
Le L che vedi sono mobili per consentire il suo adattamento a strumenti di dimensioni differenti e, togliendole, i canali ricavati nella base possono essere sfruttati da morsetti di altro tipo.
Il bello di questa arte sta pure nella autocostruzione degli utensili di lavoro.
Dove la compri una solera?

Grazie
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Marco

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Ultima modifica di sgorbietto il Gio 05 Mar, 2009 11:09, modificato 1 volta in totale

 
Da whybob71 Inviato: Gio 05 Mar, 2009 11:59 #23
 
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sgorbietto ha scritto: 
Dove la compri una solera?



facile! nello stesso posto dove compri uno shooting board!  
 
Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Gio 05 Mar, 2009 12:07 #24
 
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:!:   Non ci avevo pensato!  
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Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Ven 06 Mar, 2009 20:01 #25
 
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Da ser gioSesso: Uomo Inviato: Ven 06 Mar, 2009 22:42 #26
 
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Spettacolare... bravissimo Marco
 
Da artistaSesso: Uomo Inviato: Sab 07 Mar, 2009 00:01 #27
 
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Da sgorbiettoSesso: Uomo Inviato: Sab 07 Mar, 2009 00:21 #28
 
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Già, adesso però con la bordatura (binding) viene il difficile.
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Da donhaldo Inviato: Sab 07 Mar, 2009 00:24 #29
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Mamma mia!  
Dai che la vogliamo vedere finita!  
 
Da pinkarSesso: Uomo Inviato: Sab 07 Mar, 2009 11:13 #30
 
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sgorbietto ha scritto: 
Già, adesso però con la bordatura (binding) viene il difficile.



Sono proprio curioso di vedere come la realizzi.....
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