Finitura E Settaggio Pialle (domande Assortite)

Da Virasana, 20 Nov 2017.

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Da VirasanaSesso: Uomo Inviato: Lun 20 Nov, 2017 12:20 #1
 
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Ciao a tutti,
ho ripreso in mano gli attrezzi e vorrei sistemare le pialle (ho due 4 ed una 5).
Ho visto i due tutorials, quello di amedeo e quello di john sull'affilatura ma ho ancora qualche chiarimento da chiedervi...
1) Squadratura. Tutti dicono che è fondamentale la squadratura della lama, però ho anche letto su un forum us che in realtà se la differenza è ridotta si può tranquillamente compensare con la leva di regolazione e poi - di affilatura in affilatura magari usando una guida - si riprende la lama... ecco è quello che sto cercando di fare con questa 4 perché la lama era in condizioni pessime, affilando con la carta rifare da zero è un bel problema.
L'affilatura sta venendo, però i trucioli che escono sono larghi nel migliore dei casi mezzo ferro... sto facendo bene, oppure devo per forza ricreare la squadratura ? allego una foto, un pò buia da cui si vede la dimensione dei trucioli, non ho foto della lama, provvedo quanto prima...
trucioli_small

2) Parti in legno. Ho iniziato a carteggiare le parti in legno della 5, a sx il pomolo a dx il manico ricoperto di una orrenda vernice nera, sapete dirmi di cos'è fatto sto pomolo ? faggio ? palissandro ? altro ... consigli sulla finitura ? vorrei qcosa di satinato da rinnovare facilmente ... olio di lino ? altro ?
 pomello_jack_fix

Grazie in anticipo per i consigli !!!
A.

Ultima modifica di Virasana il Lun 20 Nov, 2017 12:20, modificato 1 volta in totale

 
Da lapinSesso: Uomo Inviato: Lun 20 Nov, 2017 12:33 #2
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Per me l'affilatura con una guida è indispensabile per ottenere dei buoni risultati, te la consiglio vivamente. E' sufficiente una guida di quelle a basso costo. La squadratura viene naturalmente usando la guida .
Per i pomoli io non ci perderei troppo tempo con la finitura ed userei solo dell'olio. Poi se a qualcuno piace un colore brillante può sbizzarrirsi come vuole.

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Giuseppe.

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Da VirasanaSesso: Uomo Inviato: Lun 20 Nov, 2017 17:32 #3
 
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lapin ha scritto: 
Per me l'affilatura con una guida è indispensabile per ottenere dei buoni risultati, te la consiglio vivamente. E' sufficiente una guida di quelle a basso costo. La squadratura viene naturalmente usando la guida .
Per i pomoli io non ci perderei troppo tempo con la finitura ed userei solo dell'olio. Poi se a qualcuno piace un colore brillante può sbizzarrirsi come vuole.


Si, uso la guida per affilare (forse non mi sono spiegato) ... in merito alla larghezza dei trucioli, è un fattore rilevante da considerare ? sarebbe opportuno avere un truciolo largo quanto la lama ?
Per i legni seguirò il consiglio ..grazie !
A.
 
Da lapinSesso: Uomo Inviato: Lun 20 Nov, 2017 19:16 #4
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Se la lama è messa piatta sul legno il truciolo dev'essere della stessa larghezza. O sei tu che non appoggi bene in piano la suola della pialla oppure la lama non fuoriesce parallela alla suola. Fai un po' di prove con pazienza e vedrai che poi otterrai risultati soddisfacenti.

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Da jhl-veronaSesso: Uomo Inviato: Lun 20 Nov, 2017 22:53 #5
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Se la lama è fuori squadra, conviene affilare a mano per le prime volte. Usando una guida con la classica 'Eclipse' che stringe sui lati della lama, levigerai solo un lato, e devi per forza riportarlo in squadra prima di affilare bene.

Aspetto la foto della lama per capire qualcosa in più.

Prima di preoccuparsi della larghezza parliamo dello spessore di quei trucioli. Sono molto spesso per uno smoother tipo la #4. Andrebbe bene se forse uno Jointer, tipo la Jack #5.

Puoi ridurre lo spessore dando meno lama, cioè ritirarla un pò, e riducendo l'apertura della bocca, spostando il frog (quel cuneo  di metallo fra la lama e la suola della pialla). Prova prima la lama, perchè più importante e più facile.

Se si rifiuta di tagliare, non hai ancora imparato ad affilare bene la lama. Una lama ben affilato è 80% della soluzione del problema.

Non disperare. Qualche volta bisogna affilare e riaffilare una mezza dozzine di volte prima che inizia a dare la sua meglio. Dipende della condizione originale della lama.

Per le maniglie, l'olio va bene, ma io preferisco a mettere un paio di mani di gommalacca con pennello.

Buona fortuna,

John

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Da VirasanaSesso: Uomo Inviato: Mar 21 Nov, 2017 11:57 #6
 
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jhl-verona ha scritto: 
Se la lama è fuori squadra, conviene affilare a mano per le prime volte. Usando una guida con la classica 'Eclipse' che stringe sui lati della lama, levigerai solo un lato, e devi per forza riportarlo in squadra prima di affilare bene.
Aspetto la foto della lama per capire qualcosa in più.


...ieri sera non ce l'ho fatta, vedo di postarla stasera ...

jhl-verona ha scritto: 

Prima di preoccuparsi della larghezza parliamo dello spessore di quei trucioli. Sono molto spesso per uno smoother tipo la #4. Andrebbe bene se forse uno Jointer, tipo la Jack #5.
Puoi ridurre lo spessore dando meno lama, cioè ritirarla un pò, e riducendo l'apertura della bocca, spostando il frog (quel cuneo  di metallo fra la lama e la suola della pialla). Prova prima la lama, perchè più importante e più facile.
Se si rifiuta di tagliare, non hai ancora imparato ad affilare bene la lama. Una lama ben affilato è 80% della soluzione del problema.

Allora, avevo letto - forse tuoi msg precedenti - di aprire poco la bocca, ho fatto così (avanzando il frog) ed ho anche dato una pulita/carteggiata alla sua superficie di contatto con la lama dello stesso frog. Lavorare, lavora, però tende ad impuntarsi o a fare trucioli spessi, quindi io alzo la lama e lui prende poco, e solo da una parte, forse è solo un problema di affilatura.

jhl-verona ha scritto: 

Non disperare. Qualche volta bisogna affilare e riaffilare una mezza dozzine di volte prima che inizia a dare la sua meglio. Dipende della condizione originale della lama.
Per le maniglie, l'olio va bene, ma io preferisco a mettere un paio di mani di gommalacca con pennello.
Buona fortuna,
John


In effetti stavo anche considerando la gommalacca, ovvero olio sotto per evidenziare venature e poi gommalacca sopra.
Grazie per i consigli, stasera posto un pò di foto.
A.
 
Da bafmanSesso: Uomo Inviato: Mar 21 Nov, 2017 12:27 #7
 
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lapin ha scritto: 
Se la lama è messa piatta sul legno il truciolo dev'essere della stessa larghezza. O sei tu che non appoggi bene in piano la suola della pialla oppure la lama non fuoriesce parallela alla suola.
se il filo della lama non fosse perfettamente ortogonale ai fianchi della medesima l'aggiustamento laterale dovrebbe risolvere il problema, come giustamente osservava l'autore del topic.
Suggerirei a Virasana di controllare con una squadretta l'ortogonalità del filo rispetto ai fianchi ma SOPRATTUTTO che il filo sia rettilineo, e con un minimo di curvatura solo nei pochi mm vicino agli spigoli e giusto per non solcare il legno con quelli.
Quanto vedo in foto sembrano trucioli da sbozzino, con una lama praticamente affilata curva...

Aggiungo: il suggerimento di John è giusto, ma non deve essere preso come un invito ad "aggiustamenti e correzioni" prima da una parte e poi dall'altra perché si rischia di dare camber senza criterio... quindi: reset, ortogonale e via con pazienza. Secondo me.
Quel pomello mi sembra in faggio. o no?

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Alberto
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Ultima modifica di bafman il Mar 21 Nov, 2017 12:30, modificato 1 volta in totale

 
Da VirasanaSesso: Uomo Inviato: Gio 23 Nov, 2017 16:42 #8
 
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I lavori proseguono ed anche le sorprese.
Sono andato avanti con la pulizia dei manici della 5:

manico_small

Penso che applicherò l'olio come primo step e successivamente valuterò se dare anche la G.L.
Per quanto riguarda l'affilatura della 4, le vostre domande mi hanno indotto a riconsiderare tutto il processo di affilatura...
A differenza di quanto ipotizzato, il problema non sembra essere la squadratura, qua sotto si vede la lama e dietro (in grigio) una squadra in alluminio (su cui aprirò altro argomento) e sotto una lastra di vetro e un ripiano in legno.

righello

Non mi pare di notare alcun macroscopico problema di squadratura !
Allora ho guardato con un pò d'attenzione la lama e sono venute fuori delle imperfezioni che prima non avevo notato.

 lama_small_1511450615_507575

Tanto per cominciare sul filo della lama sono presenti diversi "denti" che al tatto non erano molto percettibili (ma io ci vado piano perché ho sempre paura di tagliarmi) ... sul lato sinistro si nota una macchia di riflesso più chiara e sotto si vede che la linea scura d'ombra non è tutta dello stesso spessore.
Nella foto che segue - impietosa - si vede bene che il bevel secondario è tutto irregolare...  

lama2_small_1511451170_469983

Inoltre, il bevel secondario è forse troppo "largo" non dovrebbe essere molto, molto più stretto ?
Forse dovrei ripartire da zero rifacendo per bene il bevel primario da 25° e solo quando questo è perfetto passare al secondario da 30°.
Se dovessi ripartire da zero con cosa dovrei iniziare ? una P320 ?
E' anche possibile che quella affilatura "imperfetta" sia il frutto di una guida non ben settata ... e difatti vedo che su youtube ci sono molti video sul controllo e settaggio delle guide... ecco questa è un'altra variabile che non avevo minimamente considerato   quindi prima controllerò la draper ...
Qualcuno conosce un sito dove comprare la carta a prezzi "umani" ? grazie.
Ciao
A.

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Da lapinSesso: Uomo Inviato: Gio 23 Nov, 2017 17:15 #9
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Io più che la carta ti consiglio la pietra diamantata che vende AX double face da 400 e 1000, con quella andrai aventi per un bel pezzo. Non mi piace assolutamente la carta vetrata per l'affilatura ma è una mia fisima personale.

http://www.axminster.co.uk/axminste...ch-stone-951777

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Da ac445abSesso: Uomo Inviato: Gio 23 Nov, 2017 22:48 #10
 
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Ciao,
Il tuo problema principale è senz'altro l'affilatura. Le carte vanno bene ma purtroppo è difficile che arrivino oltre 1000, sebbene ci sono delle carte speciali (della 3M mi pare) che vanno ben oltre.
Una lama affilata per bene ha bisogno di arrivare almeno a grane intorno ai 6000-8000.
Quello che ti consiglio, come dice Giuseppe, è di dotarti di pietre per affilatura per coprire le grane più fini, mentre la carta potresti utilizzarla per sgrossare. La scelta sul tipo di pietre è molto varia per tipologia e costi, le diamantate sono quelle che durano di più, non hanno praticamente bisogno di manutenzione ma costano anche di più. Io trovo (ma è solo una mia opinione) che un buon compromesso costo/efficienza sia attribuibile alle pietre sintetiche giapponesi ad acqua, veloci nell'abrasione anche se hanno bisogno ogni tanto di essere riportate alla planarità, una operazione che si fa comunque velocemente passando la pietra su della carta abrasiva attaccata ad una superficie piana.
La guida Draper ho visto che è simile alla Eclipse 36, non dovrebbe essere quello il tuo problema.
Allora io procederei in questo modo:
1) Lavora per primo il retro della lama, colorando con un pennarello indelebile 15-20 mm a partire dal tagliente; tieni la lama ben piatta sulla superficie abrasiva e sfrega a dx e a sx fino a che il pennarello non sparisce completamente. La grana da cui partire dipende dalle condizioni di planarità della zona di lama in lavorazione, se scarse si può cominciare anche da 80-150 e ripetere il processo (colorando ogni volta che si cambia grana) con abrasivi via via più fini (pietre o carte), fino ad arrivare al più fine che possiedi.  A questo punto la prima regola fondamentale dell'affilatura: mai passare ad una grana più fine (lo si fa di solito per pigrizia) se non si è terminato il processo con la grana più grossa.
2) Attacca della carta abrasiva da 80 e lavora lo smusso a 25 gradi fino a che tutta la superficie dello stesso non sia stata interessata dall'abrasione. Si vede ad occhio, ma se vuoi puoi colorare con un pennarello indelebile la zona e continuare a sgrossare fino alla scomparsa di tutto il colore.  Oltre alla sparizione del colore del pennarello dovresti avvertire dietro lo smusso la formazione della cosiddetta "bava" che deve essere percepibile lungo tutta la larghezza.
3) Attacca della carta abrasiva con grana 150 e ripeti lo stesso procedimento.
4) A questo punto io passo alle pietre, normalmente 800, 3000 e 6000, ma tu puoi provare anche con le carte fino alla grana più fine che riesci a raggiungere, così da farti la tua esperienza e nel frattempo decidere di quali abrasivi vuoi dotarti.
5) Crea un microsmusso a 30° solo con l'abrasivo più fine.
6) smussa i due spigoli del tagliente in modo da non lasciare solchi sul pezzo

Io non sono solito utilizzare il microbevel, affilo sempre e solo a 30°. Se utilizzi quel tipo di guida e con una dima riesci a settare la lama sempre allo stesso modo sulla guida, impiegherai pochi minuti a riaffilare la lama sempre allo stesso modo.

P.S. Attenzione che l'uso di carta abrasiva a secco riscalda sensibilmente il metallo. Ogni tanto fermarsi e lasciare raffreddare

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Ciao,
Giuliano
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Ultima modifica di ac445ab il Gio 23 Nov, 2017 22:51, modificato 2 volte in totale

 
Da VirasanaSesso: Uomo Inviato: Ven 24 Nov, 2017 10:24 #11
 
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ac445ab ha scritto: 
Ciao,
Il tuo problema principale è senz'altro l'affilatura. Le carte vanno bene ma purtroppo è difficile che arrivino oltre 1000, sebbene ci sono delle carte speciali (della 3M mi pare) che vanno ben oltre.

Caspita ! ho un foglio di 2000 e forse anche un foglio di 2400 ... roba comprata anni fa, possibile non si trovino più ???
ac445ab ha scritto: 

Una lama affilata per bene ha bisogno di arrivare almeno a grane intorno ai 6000-8000.
Quello che ti consiglio, come dice Giuseppe, è di dotarti di pietre per affilatura per coprire le grane più fini, mentre la carta potresti utilizzarla per sgrossare. La scelta sul tipo di pietre è molto varia per tipologia e costi, le diamantate sono quelle che durano di più, non hanno praticamente bisogno di manutenzione ma costano anche di più. Io trovo (ma è solo una mia opinione) che un buon compromesso costo/efficienza sia attribuibile alle pietre sintetiche giapponesi ad acqua, veloci nell'abrasione anche se hanno bisogno ogni tanto di essere riportate alla planarità, una operazione che si fa comunque velocemente passando la pietra su della carta abrasiva attaccata ad una superficie piana.

Si in effetti ho letto che molti usano questa procedura, carta fino alla 600 max e da lì in poi pietre.
ac445ab ha scritto: 

La guida Draper ho visto che è simile alla Eclipse 36, non dovrebbe essere quello il tuo problema.
Allora io procederei in questo modo:
1) Lavora per primo il retro della lama, colorando con un pennarello indelebile 15-20 mm a partire dal tagliente; tieni la lama ben piatta sulla superficie abrasiva e sfrega a dx e a sx fino a che il pennarello non sparisce completamente. La grana da cui partire dipende dalle condizioni di planarità della zona di lama in lavorazione, se scarse si può cominciare anche da 80-150 e ripetere il processo (colorando ogni volta che si cambia grana) con abrasivi via via più fini (pietre o carte), fino ad arrivare al più fine che possiedi.  A questo punto la prima regola fondamentale dell'affilatura: mai passare ad una grana più fine (lo si fa di solito per pigrizia) se non si è terminato il processo con la grana più grossa.
2) Attacca della carta abrasiva da 80 e lavora lo smusso a 25 gradi fino a che tutta la superficie dello stesso non sia stata interessata dall'abrasione. Si vede ad occhio, ma se vuoi puoi colorare con un pennarello indelebile la zona e continuare a sgrossare fino alla scomparsa di tutto il colore.  Oltre alla sparizione del colore del pennarello dovresti avvertire dietro lo smusso la formazione della cosiddetta "bava" che deve essere percepibile lungo tutta la larghezza.
3) Attacca della carta abrasiva con grana 150 e ripeti lo stesso procedimento.
4) A questo punto io passo alle pietre, normalmente 800, 3000 e 6000, ma tu puoi provare anche con le carte fino alla grana più fine che riesci a raggiungere, così da farti la tua esperienza e nel frattempo decidere di quali abrasivi vuoi dotarti.
5) Crea un microsmusso a 30° solo con l'abrasivo più fine.
6) smussa i due spigoli del tagliente in modo da non lasciare solchi sul pezzo
Io non sono solito utilizzare il microbevel, affilo sempre e solo a 30°. Se utilizzi quel tipo di guida e con una dima riesci a settare la lama sempre allo stesso modo sulla guida, impiegherai pochi minuti a riaffilare la lama sempre allo stesso modo.
P.S. Attenzione che l'uso di carta abrasiva a secco riscalda sensibilmente il metallo. Ogni tanto fermarsi e lasciare raffreddare


Intanto grazie per i consigli dettagliati e molto utili. Si, penso che ripartirò col bevel principale e con grana grossa - la carta più grossa che ho mi pare una 400, devo cercare più bassa.
Mi intriga molto la soluzione suggerita da lapin di pietra diam. doppia faccia, a lungo andare è più economica la pietra ad acqua giapponese o quella diamantata ? pensavo ad una DMT doppia ...
Vedo che di pietre ad acqua giapponesi ce ne sono un'infinità...come si fa a scegliere ???
La pietra giapponese si pareggia con carta più grossa immagino ? da quanto ?
E comunque il tuo blog è stata una delle risorse più utili per iniziare ... complimenti !!!!
A.

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Ultima modifica di Virasana il Ven 24 Nov, 2017 10:26, modificato 2 volte in totale

 
Da ac445abSesso: Uomo Inviato: Ven 24 Nov, 2017 20:03 #12
 
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Secondo me la differenza principale tra pietre ad acqua e DMT è la manutenzione (praticamente nulla per le DMT). Per quanto riguarda la durata....le DMT sono piu longeve? Probabilmente sì. In ogni modo io ho sia delle DMT che delle pietre ad acqua almeno da 10 anni e sono ancora in grado di funzionare a lungo.
La pietra giapponese si può pareggiare a secco su carta abrasiva direi da 240-320: Io lo faccio bagnando e su pietra dmt di grana simile.
Anche le pietre giapponesi possono essere double face con grane differenti.
Io utilizzo le King e mi trovo bene.
Comunque il processo di affilatura è davvero molto variegato e ci sono più modi differenti di ottenere lo stesso obiettivo, cioè un tagliente affilato e durevole. Ciò che ho descritto, riguarda il metodo che adotto e che mi soddisfa per i risultati.

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Ciao,
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Da jhl-veronaSesso: Uomo Inviato: Ven 24 Nov, 2017 22:13 #13
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Hai già ricevuto consigli su cosa usare per affilare, quindi non aggiungo altro. Se stai usando la carta abrasivo, anche 800-1000 è sufficiente per fare lavorare bene la lama. Certo per uno smoother puoi andare oltre per avere risultati ancora migliore, ma facciamo un passo alla volta.

Quella lama semplicemente non è affilata. Puoi usare un bisello secondario, ovviamente sarà molto fine al inizio, meno di un millimetro, e si ingrandisce man mano che riaffili. Se fai così, puoi fare il bisello primario con carta grossa, tipo 80-120. Così riduci la grandezza del secondario più rapidemente.

Non ci devono essere imperfezioni visibile fra il bisello e il dorso. Puoi sentitli se passi l'ungia del pollice tenuta in verticale lungo la lama. E' facile trovare piccoli imperfezioni così che non sono visibile con l'occhio nudo, basta non tagliare il pollice però.

Una lama ben affilato è più liscio di una lama del rasoio usa e getta, per fare una paragone facile da comprendere e controllare.

Buon affilatura!

Dimenticavo. Per la carta fine puoi provare Dieter Schmid oppura Antichità Belsito

John

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Da VirasanaSesso: Uomo Inviato: Lun 27 Nov, 2017 11:34 #14
 
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jhl-verona ha scritto: 
Hai già ricevuto consigli su cosa usare per affilare, quindi non aggiungo altro. Se stai usando la carta abrasivo, anche 800-1000 è sufficiente per fare lavorare bene la lama. Certo per uno smoother puoi andare oltre per avere risultati ancora migliore, ma facciamo un passo alla volta.
Quella lama semplicemente non è affilata. Puoi usare un bisello secondario, ovviamente sarà molto fine al inizio, meno di un millimetro, e si ingrandisce man mano che riaffili. Se fai così, puoi fare il bisello primario con carta grossa, tipo 80-120. Così riduci la grandezza del secondario più rapidemente.
Non ci devono essere imperfezioni visibile fra il bisello e il dorso. Puoi sentitli se passi l'ungia del pollice tenuta in verticale lungo la lama. E' facile trovare piccoli imperfezioni così che non sono visibile con l'occhio nudo, basta non tagliare il pollice però.
Una lama ben affilato è più liscio di una lama del rasoio usa e getta, per fare una paragone facile da comprendere e controllare.
Buon affilatura!
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John


Grazie John !
Mi avete dato tutte le informazioni possibili e vi ringrazio, ora devo trovare la strada da solo, forse il mix carta/pietre fine è davvero la soluzione migliore. L'unico dubbio che mi resta riguarda il bisello singolo o doppio... forse per cominciare mi conviene un unico bevel ?!
Ho trovato anche molto utile questo post dell'utente grimgor, lo segnalo per chi stesse seguendo ed avesse dei dubbi come me sull'affilatura ed in particolare sulla scelta delle pietre: Link

Seguono aggiornamenti.
Ciao
A.

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Da VirasanaSesso: Uomo Inviato: Ven 18 Mag, 2018 10:11 #15
 
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Ho ripreso la sistemazione delle lame, ed ho deciso di ripartire da zero.
Cioè non da zero, da 80...
La prima lama che sto facendo, diversa da quella fotografata sopra, è di nuovo una stanley 4/5, anch'essa con problemi di squadratura, svariati difetti, in generale un disastro.
Per riprenderla sono ripartito da un bevel primario da 25° con carta 80, il lavoro si sta rivelando molto impegnativo (ci ho già perso un'oretta), ma mi sta dando molta soddisfazione perché su quasi tutta la lama ho già la bava, quindi entro breve salirò.
La mia domanda è la seguente: con le pietre avrei potuto fare lo stesso lavoro ? vedo che la grana più bassa è 220... ci avrei messo mooolto di più rispetto alla carta da 80, giusto ? oppure si può fare ? perché nel frattempo sto pensando di prendere delle pietre, la carta si consuma troppo velocemente, è una rottura da cercare (la 80 da ferro per esempio non si trova facilmente...) ed in definitiva costa pure cara per la resa che ha...
Oppure conveniva partire con la mola (che non ho...) e passare solo dopo alle pietre ?
A.

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Ultima modifica di Virasana il Ven 18 Mag, 2018 10:15, modificato 2 volte in totale

 

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